Caffè a letto

mistress-china

Non era questo che avevo in mente, quando mi hai detto che mi avresti portato il caffè a letto.
Di certo non di avere braccia e gambe allargate come il famoso disegno di Leonardo. Caviglie e polsi legati ai quattro angoli del letto, con delle strisce di seta così adatte che sospetto che tu abbia organizzato il tutto da tempo. Devo riconoscere il tuo buon gusto: il colore della seta si intona col mio incarnato alla perfezione. Non mi aspettavo di ricevere il caffè a letto in modo così non convenzionale. In compenso, come mi stai diligentemente spiegando, mi insegnerai a gustare il caffè dal piattino, invece che dalla tazzina, usanza in voga a Napoli fino a qualche decennio fa, come testimonia la registrazione di uno spettacolo teatrale di Eduardo.
Il piattino diffonde un vapore dal profumo carico di promesse, posato sul comodino. Ne respiro a narici spalancate, riempendomene i polmoni e i sogni. Sali sul letto, senza neppure togliere le scarpe con quei “tacchi da distorsione”. Apri le gambe ai lati del mio petto e mi sovrasti, autoritaria. L’erezione è simultanea alla presa di coscienza che, sotto la gonna, non indossi nulla. La turi un po’ su, una graziosa gonna di cotone elasticizzato bordeaux. Il tuo buon gusto, l’hai confermato non indossando il tailleur da donna rampante che chiunque si aspetterebbe in una situazione del genere.
Mi accarezzi il petto con un piede, facendo scorrere il tacco sulla mia pelle. Vedo leggeri segni rossi comparire al suo passaggio. Fai volare una scarpa lontano, poi l’altra. Senza tacchi, non hai perso nulla dell’aspetto divino e da padrona. Mentre ti sbottoni la camicetta, intingi un alluce nel piattino del caffè e, gocciolante, lo avvicini alle mie labbra.
“Come trovi il mio caffè, porco”
Con l’alluce, dischiudi le mie labbra e me lo spingi in bocca. Il caffè è forte, caldo, dal sapore intenso quanto il profumo che mi arrivava poc’anzi. Il tuo chiamarmi porco fa fare un sobbalzo al cazzo. Avido di caffè e di te (evito la facile battuta), ti succhio il dito come se ti stessi facendo un pompino. Fai volare via la camicetta, dopo aver liberato due grosse, belle, sugose tette. Tiri un po’ più su la gonna, lasciandomi intravvedere la fica, che mi pare mostrare già segni di lucore.
Intingi ancora il dito nel caffè, dandomene ancora. E io ancora ne suggo da te, leccandoti tutte le dita del piede, annusandolo, assaporandolo, e passando la lingua fra le dita.
Ti liberi della gonna. Le mani puntate sui fianchi, autoritaria, incombente, mi passi la pianta del piede sul viso. Sul petto, poi, sul pube, arrivi a lambirmi il cazzo ma eviti deliberatamente di darmi la soddisfazione di toccarlo.
“Ho voglia di pisciarti addosso.”
Ti sposti con la fica all’altezza del mio viso e, inizi a lasciami cadere addosso fiotti di liquido caldo, il cui vapore prende il posto del caffè, nella camera. Orienti la fica in modo da pisciarmi in bocca. “Bevi, puttanella. Sei la mia puttanella, sai?”
“Sì, padrona, sono la tua cagnetta adorante.”
Più o meno, visto che parlo mentre il tuo piscio caldo mi arriva in bocca. Ti sposti, continuando a pisciarmi addosso, sul petto, per concludere sul cazzo turgido come non mai, con tutte le vene in rilievo. Ne sono orgoglioso, del mio cazzo. Sono orgoglioso del fatto che serva al piacere della mia padrona. Mi passi un piede addosso, di nuovo sul viso, sul petto, scendendo ancora fino ad arrivare a schiacciarmi il cazzo contro il ventre. Mi seghi un po’, mentre ti tocchi la fica e le tette.
Vieni di nuovo su, ti accoccoli verso il mio viso, fino ad arrivare a posare il culo sul mio petto e la fica sul mio viso. Mi afferri per le orecchie e mi imponi di leccarti. Non aspettavo altro. Il cazzo mi scoppia, sono pervaso da una sensazione di benessere che soltanto l’appartenenza può dare, pulsazioni che riempiono rumorosamente il cervello contrazioni di piacere all’addome. Lecco avido il succo della tua eccitazione, che non risparmi, e non risparmi di spalmarmi in viso, sul naso, sugli occhi, sulla bocca. Lecco, spingo la lingua dentro, fin dove riesco, picchietto con la punta sul clitoride. Mi prendi la testa con entrambe le mani, detti il ritmo, Le tue ginocchia piegate non sono mai state così belle. Adoro le tue braccia così mascoline, con il blu delle vene un po’ in rilievo.
“Sei la mia troia…” Sei tu a parlare, io non ne ho modo. Ansimi, mentre la mia lingua non smette di frugarti, di leccarti il clitoride, fra le labbra. Di tanto in tanto mi ritrovo col tuo culo sulla bocca, e lecco anche il buchetto. Torni con la fica sul viso e ti lecco fin quando non sei squassata da un orgasmo che fa vibrare il letto e la sua struttura.
Riprendi lentamente fiato, senza togliermi il peso di dosso. Continuo a sentire il sapore della tua fica sulla bocca, sul viso, sugli occhi.
Quando ti rialzi, torni in posizione di dominio, e giochi con le dita dei piedi sul mio cazzo. Lo prendi fra le dita, segandomi, poi lo schiacci sul ventre.
“Cosa vorresti adesso, troietta?”
“Fammi venire, ti prego. Padrona, ti prego ..”
Chiamarti padrona mi eccita quanto sentirmi chiamare troietta. E mi eccita doppiamente sapere quanto la cosa faccia eccitare te. Muovi la pianta del piede sul cazzo, sulle palle. Come presa da un’idea improvvisa, ti fermi. Prendi il piattino e bevi un sorso di caffè.
Sei di nuovo su di me, mani sui fianchi, imponente, le tette meravigliose viste da qui giù. Il tuo piede schiaccia inesorabilmente il cazzo sul mio ventre, e va avanti e indietro fino a farmi esplodere. E la testa non mi esplode da meno.
Mi passi il piede sul petto, strofinandolo. Poi lo porti fra le mie labbra.
“Pulisci tutto, zozzone. Fai la brava cagnetta e lecca per bene.”

4 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. agatagrop
    Set 03, 2014 @ 21:44:57

    Ti piace leccare, eh? 😉 bravo. P.s. a me la pipì non vuole uscire a comando 😦

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: